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Итальянские пословицы

Ниже представлены наиболее популярные итальянские пословицы - в помощь изучающим итальянский язык.

В конце страницы - подборка пословиц по ключевому слову с переводом или аналогом на русском языке.

 

Acquistare

Chi acquista bene, vende bene

L’affare è nell’acquisto

Adulatore

La vita dell’adulatore poco tempo sta in fiore

Bocca degli adulatori, sepolcro aperto

L’adulatore ha il miele in bocca e il fiele nel cuore

Adulatori e parassiti son come i pidocchi

Aiuto

E’ meglio un aiuto che cento consigli

Ogni aiuto è buono

A sé l’aiuto nega chi ad altri lo nega

Amare

Amare e non essere amato è tempo perso

Ama chi t’ama e rispondi a chi ti chiama

A chi s’ama si crede

Cane affamato non teme bastone. Голодная собака палки не боится.

Chi ama, teme

Se vuoi che uno t’ami, fai che ognor ti brami

Chi ama il ver non vede

Chi non ama non ha cuore

Amico

Chi trova un amico trova un tesoro

Al bisogno si conosce l’amico

L’amico certo si conosce nell’incerto

Chi è misero mendico, provi tutti e poi l’amico

Vale più un amico che cento parenti

Un nemico è troppo, e cento amici non bastano

Chi offende l’amico non la risparmia al fratello

Chi vuol conservare un amico, osservi tre cose: l’onori in presenza, lo lodi in assenza, l’aiuti nei bisogni

E’ male amico chi a sé è nemico

I veri amici son come le mosche bianche

L’amico non è conosciuto sin quando non è perduto

Chi vuole amici assai, ne provi pochi

Dove due amici si incontrano, Dio gli fa da terzo

L’amico deve essere come il denaro

Amico di ventura, molto briga e poco dura

Amico e vino vogliono essere vecchi

Patti chiari, amicizia lunga

Amore

Amami poco, ma continua

Contro amore non è consiglio

Chi soffre per amor, non sente pene

Il primo amore non si scorda mai

I primi amori sono i migliori

Crudeltà consuma amore

Ogni amore ha la sua spesa

Scalda più amore che mille fuochi

Non c’è amore senza amaro

Nella guerra d’amore vince chi fugge

L’amore è cieco

Se ne vanno gli amori e restano i dolori

Amor nuovo va e viene, amore vecchio si mantiene

Amore e signoria non soffron compagnia

Grande amore, grande dolore

L’amore a nessuno fa onore e a tutti fa dolore

L’amore di carnevale muore in quaresima

L’amore del soldato non dura un’ora: dove egli va trova la sua signora

Prova a ragionare sull’amore, e perderai la ragione

Asino

Raglio d’asino non arrivò mai in cielo

Un asino trova sempre un altro asino che lo ammira

Val più un asino vivo che un dottore morto

Chi asino nasce, asino muore

L’orzo non è fatto per gli asini

L’asino dov’è cascato una volta non ci casca più

L’asina col puledrino, non va dritta al mulino

L’asino quando ha mangiato la biada, tira calci al corbello

Avaro

L’avaro è come il porco, che è buono dopo morto

L’avaro più che possiede più è mendico

L’avaro è procuratore dei suoi beni e non signore

Molti soffrono per necessità, ma l’avaro per volontà

L’avaro accumula col sudore ciò che dovrà lasciare con dolore

L’avaro è come l’asino che porta il vino e beve l’acqua

L’avaro spende più che il liberale

Dio ha dato per penitenza all’avaro che né del poco né dell’assai si

contenti

L’avaro buono è l’avaro del tempo

L’importuno vince l’avaro

Avere

Chi non ha, non è

Chi poco ha, poco dà

Non si ha se non quello che si gode

Dal sapere vien l’avere

Non c’è avere che vaglia sapere

Per ben parlare e assai sapere, non sei stimato senza l’avere

L’avere non è solamente di chi l’ha

Ballare

Quando uno è in ballo, deve ballare

Chi non vuol ballare non vada alla festa

Si balla bene sulle sale degli altri

Mal si balla bene se dal cuore non viene

Barba

Gallo senza cresta è un cappone, uomo senza barba è un minchione

Donna barbuta coi sassi la saluta

Poca barba e men colore, sotto il ciel non è il peggiore

La barba non fa il filosofo

Bellezza

Bellezza di corpo non è eredità

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace

Bellezza è come un fiore che nasce e presto muore

La bellezza non si mangia

Molte volte la bellezza più adorabile si unisce alla sciocchezza più insopportabile

La bellezza ha belle foglie, ma il frutto amaro

Se unita non è alla saggezza, dono assai funesto è la bellezza

Bella testa è spesso senza cervello

Bella in vista, dentro è trista

A donna di gran bellezza dalle poca larghezza

Bellezza senza bontà è come vino svanito

La bellezza senza la grazia è un amo senza l’esca

Onestà e gentilezza sopravanza ogni bellezza

Bestemmia

Le bestemmie fanno come le processioni

Il ben d’un anno se ne va in una bestemmia

Bocca

Non metter bocca dove non ti tocca

Bocca chiusa e occhio aperto, non fece mai nessuno deserto

Una testa savia ha la bocca chiusa

In bocca chiusa non cade pera

La bocca non paga gabella

I saggi hanno la bocca nel cuore, e i matti il cuore in bocca

Bacio di bocca spesso cuor non tocca

Borsa

Piuttosto cappello in mano, che mano alla borsa

Non mostrar mai né il fondo della tua borsa né del tuo animo

Bugia

Le bugie son lo scudo dei dappoco

Le bugie hanno le gambe corte

Le bugie non invecchiano

Una bugia tira l’altra

La bugia è come una valanga, più rotola più s’ingrossa

Burla

La burla non è bella se non è fatta a tempo

Burlando si dice il vero

Burla con danno, non finisce l’anno

Non v’è peggior burla che la vera

Cane

Chi teme il cane si assicura dal morso

Cane mogio e cavallo desto

Can che abbaia non morde

Cane vecchio non abbaia invano

Cane amoroso, cane velenoso

Cane non mangia cane

Chi tocca il can che giace ha qualcosa che non gli piace

I cani abbaiano a chi non conoscono

Chi va a caccia senza cani, torna a casa senza lepri

Non si possono raddrizzare le anche ai cani

Tante volte si tira al cane per fare insulto al padrone

A cattivo cane, corto legname

I1 cane in chiesa fu sempre il mal venuto

Guardati da can rabbioso e da uomo sospettoso

La rabbia è tra cani

Can ringhioso e non forzoso, guai alla sua pelle

Tristo quel cane che si lascia prendere la coda in mano

Il cane rode l’osso perché non lo può inghiottire

Carestia

Carestia prevista non venne mai

Carestia fa dovizia

In tempo di carestia pane vecchio

Carità

Chi ha carità, carità aspetti

Chi fa carità è ricco e non lo sa

Carità unge e peccato punge

La carità consola chi la fa

Carnevale

Per carnevale ogni scherzo vale

I1 carnevale al sole, la pasqua al fuoco

Casa

La casa e la moglie si godono più d’ogni altra cosa

Casa senza abitanti, nido di topi

Chi vuol la casa monda, non tenga mai colomba

Chi non cura sua magione, non è uomo di ragione

Ognuno è re a casa sua

Tutto fai, ma la casa con due porte mai

Casa che ha il buon vicino, val più qualche fiorino

Cavallo

Cavallo che inciampa e non cade, è buon segnale

Cavallo bianco e donna bella non è mai senza martello

Cavallo e cavalla cavalcali sulla spalla; asino e mulo, cavalcali sul

culo

Uomo a cavallo, sepoltura aperta

Il cavallo tanto va tanto vale

Caval restio, fallo con Dio

Cavallo scappato, da sé si castiga

Comprar cavalli e tor moglie; serra gli occhi e raccomandati a Dio

Femmine, vino e cavallo, mercanzia di fallo

Se il cavallo è buono e bello, non guardar razza o mantello

Chi non ha travagli, tenga dei cavalli

La sferza al cavallo, la cavezza all’asino

Buon cavallo e mal cavallo vuole sprone

Al cavallo, biada e strada

Né cavallo, né moglie, né vino non li lodare a nessuno

Cervello

Chi sta in cervello più d’un’ora è pazzo

Non perde il cervello se non chi l’ha

Con poco cervello si governa il mondo

Chiacchiere

Le chiacchiere non fanno farina

Le ciance riescono lance

Chiesa

In chiesa e in mercato ognuno è licenziato

In chiesa e in mercato non andare mai accompagnato

Vicino alla chiesa, lontan da Dio

Molti si fanno coscienza di sputare in chiesa, e poi cacano sull’altare

In chiesa per devozione, alla guerra per necessità

Comprare

E’ buon comprare quando altri vuol vendere

A chi compra non bastano cento occhi; a chi vende ne basta uno solo

Il comprare insegna a spendere

Non comprare da chi si fa pregare

Consiglio

Tristo a quel consiglio che non ha sconsiglio

Consiglio veloce, pentimento tardo

Il tempo dà consiglio

Dei secondi consigli son piene le case; e dei primi ve n’è carestia

Consiglio di due non fu mai buono

Consiglio di vecchio non rompe mai la testa

I consigli e il villano prendili alla mano

Il consiglio non va lodato, ma seguito

Sotto consiglio non richiesto gatta ci cova

Ogni pazzo vuol dar consiglio

Dono di consiglio vale più che d’oro

Corna

Uomo nasuto di rado cornuto

Chi le porta è l’ultimo a saperle

Chi guarda alla moglie del compagno, cozza con le corna degli altri

Coscienza

Poca scienza e molta coscienza

La coscienza è come il solletico

Chi lo cura e chi no

La coscienza vale per mille prove

La coscienza vale per mille accusatori e per mille testimoni

Molti fan prima la roba e poi la coscienza

Cuore

Al cuor non si comanda

Il cuore è il primo che vive e l’ultimo che muore

Se occhio non mira, cuor non sospira

Quel che l’occhio non vede, cuore non crede

Mano fredda, cuor sincero

Il cuore non sbaglia

Il cuore ha le sue ragioni e non intende ragione

Lontan dagli occhi, lontan dal cuore

Ogni cuore ha il suo dolore

Alla vista si conosce il cuore

Debiti

Chi non ha debiti è ricco

I debiti e i peccati crescono sempre

I debiti non si scordan mai

Uomo indebitato, ogni anno lapidato

Oggi creditore, domani debitore

I debiti dei poveri fanno gran fracasso

Denari

Chi ha denari da recuperare, molte gite ha da fare

I danari sono il secondo sangue

I danari stan sempre con la berretta in mano

I danari vengono di passo e se ne vanno via al galoppo

Uomo senza quattrini è un morto che cammina

Chi ha quattrini ha tutto

Chi ha quattrini non ha cuore

Denari e santità, metà della metà

I denari cavano le voglie

I denari vanno e vengono

I1 denaro è un buon servo ed un cattivo padrone

La pecunia se la sai usare è ancella; se no, è donna

Pochi denari e molto onore

Armi e denari vogliono buone mani

Diavolo

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi

I1 diavolo dove non può mettere il capo, vi mette la coda

I1 diavolo è sottile e fila grosso

Di’ una volta alla donna che è bella e il diavolo glielo ripeterà dieci volte

Tre D rovinan l’uomo: diavolo, denaro e donna

Con la fatica delle feste il diavolo ci si veste

Un mazzo di carte è il breviario del diavolo

I1 diavolo non è brutto quanto si dipinge

Se il diavolo trova un vizioso, subito gli dà da fare

I1 diavolo è padre della menzogna

Quando il diavolo prega, tien d’occhio una preda

I1 diavolo, quando è vecchio, si fa frate

La farina del diavolo va tutta in crusca

I1 diavolo presta i danari per 25 anni al più

I1 diavolo può tentare, ma non precipitare

Un diavolo scaccia l’altro

La donna ne sa un punto più del diavolo

Dove si gioca, il diavolo si trastulla

I1 diavolo non sta sempre in un luogo

I1 diavolo non litiga mai solo

Non rammentare la croce al diavolo

I1 diavolo è cattivo perché è vecchio

Della superbia dei poveri il diavolo se ne netta il sedere

Non bisogna fare il diavolo più nero di quello che non è

I mezzani sono i pidocchi del diavolo

Diavol reca e diavol porta

I1 diavolo la fa e poi la palesa

Chi si è imbarcato col diavolo, ha da passare in sua compagnia

Nella cassa dell’avaro il diavolo vi giace dentro

Avere il diavolo nell’ampolla

Un demonio non fa inferno

Dio

Quando Dio chiude una finestra, apre una porta

A chi Dio vuol bene, la casa gli piace

Dio dice: a camparvi non mi sgomento, a contentarvi sì

Dio acconsente, ma non sempre

Dio non paga il sabato

Dove c’è la pace, c’è Dio

I detti son nostri e i fatti son di Dio

Da chi mi fido mi guardi Dio, da chi non mi fido mi guarderò io

Dov’è interesse, non si fa l’uffizio di Dio

Dio perdona a chi offende, non a chi toglie e non rende

Chi vuol Cristo se lo preghi

Chi sa senza Cristo non sa nulla

Il Cristo e i lanternoni toccan sempre ai più minchioni

Disgrazie

Le disgrazie non si comprano al mercato

Le disgrazie son come le tavole degli osti

Disgrazie e spie son sempre pronte

Da Dio vengon le grazie e da noi le disgrazie

Le disgrazie non vanno mai sole

Le disgrazie son come le ciliege

Dolore

Di dolore non si muore, ma d’allegrezza sì

I gran dolori sono muti

Il piacere non ha famiglia e il dolore ha moglie e figli

Donare

Donare è onore, pregare è dolore

Non sa donare chi tarda a dare

Chi dona il dono, il donator disprezza

Quando il povero dona al ricco, il diavolo se la ride

Da chi ti dona guardati

E’ buon donare la cosa che non si può vendere

Donna

Chi disse donna disse guai

Abbi donna di te minore, se vuoi essere signore

Chi donne pratica, giudizio perde

La donna ha più capricci che ricci

La donna oziosa non può essere virtuosa

Dal mare sale e dalla donna male

Donna buona vale una corona

Donna che per amor si piglia, si tenga in briglia

Donna e fuoco toccali poco

Donna iraconda, mare senza sponda

Donna vecchia, donna proverbiosa

Donna e buoi dei paesi tuoi

Donne, asini e noci vogliono le mani atroci

Donne e sardine son buone piccoline

Donna prudente è una gioia eccellente

Dove la donna domina e governa, ivi sovente la pace non sverna

Donna specchiante, poco filante

La donna, il fuoco e il mare fanno l’uomo pericolare

La donna raramente è bella ed onesta

La donna sa dove nasce e non sa dove muore

Le buone donne non hanno né occhi né orecchi

Le donne s’attaccano sempre al peggio

Le donne sono sante in chiesa, angeli in strada, diavole in casa,

civette alla finestra e gazze alla porta

Se le donne fossero d’oro, non varrebbero un quattrino

Acqua, fumo e mala femmina cacciano la gente di casa

Donna che ha molti amici, ha molte lingue mordaci

Donna che ti stringe e le braccia al collo ti cinge, poco t’ama e

molto finge, e infine ti brucia e tinge

Donna, padella e lume sono gran consumo

Donna savia e bella è preziosa anche in gonnella

Donna pregata nega, trascurata prega

Dove donna domina, tutto si contamina

Donne e oche tienine poche

Donne danno, fanno gli uomini e li disfanno

Fiume, grondaia e donna parlatora mandan l’uomo di casa fuora

A donna imbellettata voltagli le spalle

Le donne e le ciliege son colorite per lor proprio danno

Dormire

Chi dorme non piglia pesci

Chi ha da fare non dorme

Chi ben dorme non sente le pulci

Chi dorme non pecca

Dote

Dov’entra la dote, esce la libertà

Dote di donna non arricchì mai casa

Gran dote, gran baldanza

Chi ha le buche nelle gote si marita senza dote

Le belle senza dote trovano più amanti che mariti

Elemosina

L’elemosina non fa impoverire

L’elemosina è fatta bene anche al Diavolo

L’elemosina mantiene la casa

L’elemosina si fa con la borsa e non con il bossolo

Chi fa elemosina, presta e non dona

All’uomo elemosiniero Iddio è tesoriero

Errore

Gli errori de’ medici son ricoperti dalla terra, quelli dei ricchi dai

danari

Errare è umano, perseverare è diabolico

Non c’è uomo che non erri, né cavallo che non sferri

Chi tenta di scusare un errore, erra un’altra volta

Sbaglia il prete all’altare e il contadino all’aratro

Non tutte le ciambelle riescono col buco

Chi favella, erra

Esempi

Contano più gli esempi che le parole

Gli esempi vivi spiegano le regole morte

I cattivi esempi fanno finire gli uomini sulla forca

I cattivi esempi si imitano facilmente, quelli buoni difficilmente

Fare

Chi non fa prima, fa dopo

Chi non fa quando può, non fa quando vuole

Cosa fatta, capo ha

E’ meglio fare una cosa che desiderarla fatta

Fa’ oggi quello che devi fare domani

Val più una cosa fatta che cento da fare

Val più uno a fare che cento a comandare

Altro è dire, altro è fare

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

Fattore

Fattore nuovo, tre dì buono

Fammi fattore un anno, se sarò povero mio danno

Cento scrivani non guardano un fattore e cento fattori non guardano un contadino

Fede

Chi non ha fede non ne può dare

Chi perde la fede, nessuno gli crede

L’amore e la fede dall’opere si vede

Quattrini e fede, meno che non si crede

Figli

Figlie da maritare, fastidiose da governare

Figlie, vigne e giardini, guardale dai vicini

Figliuole e frittelle, quante più se ne fa, più vengon belle

Tre figlie e una madre, quattro diavoli per un padre

Una figlia, una meraviglia

Con una figliola si fanno due generi

Figlio troppo accarezzato non fu mai bene allevato

Accasa il figlio quando vuoi e la figlia quando puoi

Chi disse figliuoli disse duoli

Chi ha figliuoli tutti i bocconi non sono suoi

Chi non ha figliuoli non sa che sia amore

Chi ha un figliuolo solo lo fa matto; chi ha un porco, lo fa grasso

Figli piccoli fastidi piccoli, figli grandi fastidi grandi

Chi ha figli grandi fuori li mandi

Dove vi son figliuoli non vi sono né parenti né amici

Figliuoli e lenzuoli non son mai troppi

Figli d’un ventre non tutti d’una mente

Pan di figliuoli, pan di duoli

Figliuoli piccoli dolor di testa, fanciulli grandi dolor di cuore

Figlio senza dolore, madre senza amore

Figliuoli matti, uomini savi

Alleva i figli poveretti, se li vuoi ricchi e benedetti

Fortuna

Alla fortuna bisogna lasciar sempre una finestra aperta

Come la fortuna toglie così dà

Gli uomini sono la palla della fortuna

Virtù e fortuna non stanno di casa insieme

Fortuna cieca, i suoi acceca

La fortuna, il fato ed il destino non valgono un quattrino

Ci vuole un’oncia di fortuna e un diavolo che ti porti

Chi crede alla fortuna fabbrica sulla rena

La fortuna aiuta gli audaci

La fortuna aiuta i matti e i fanciulli

L’uomo ordisce e la fortuna tesse

La ruota della fortuna non è sempre una

La fortuna non vuol fare anticamera

La fortuna ha i capelli dinanzi

Fortuna i forti aiuta e i timidi rifiuta

Frate

Chi ha portato la tonaca puzza sempre di frate

Un male e un frate rade volte soli

Frate che chiede per Dio, chiede per due

Frate che fu soldato è più sperimentato

Frati osservanti risparmiano il suo e mangiano quel degli altri

I frati si uniscono senza conoscersi, stanno uniti senza amarsi e

muoiono senza piangersi

Dove non è regola, non ci stan frati

Chi vuol aver sempre che fare, compri un orologio, prenda moglie

0 bastoni un frate

Di amico menzognero e di frate senza monastero non ti curare

Fuoco

Fuoco che arde in cima non ne fare stima

Fuoco di camino non fece mai nessuno meschino

Fuoco, lume e oriolo non ti fanno stare solo

Dove si fa fuoco, nasce del fumo

L’acqua, I’aria e il fuoco hanno la testa sottile

L’acqua e il fuoco sono buoni servitori, ma cattivi padroni

Rosso di fuoco dura poco

Un legno non fa fuoco, due ne fanno poco, tre lo fanno tale che ognun si può scaldare

Gatto

Il gatto è la tigre di casa

I1 gatto rinchiuso diventa un leone

Chi non ha il gatto mantiene i topi e chi l’ha mantiene i topi e il

gatto

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

E’ male giudicare le unghie ai gatti

Nessuno vuole attaccare il sonaglio alla gatta

La gatta grassa fa onore alla casa

Gelosia

Chi è geloso, è becco

E’ meglio esser geloso che becco

Non c’è amore senza gelosia

Frenesia, gelosia ed eresia mai son sanate per alcuna via

La gelosia scopre l’amore

Gelosia viene per impotenza, per opinione e per esperienza

Giocare

Assai vince chi non gioca

Chi non vuol perdere non giochi

Chi gioca per bisogno, perde per necessità

Giocare è un avviamento a rubare

Giocare e perdere lo sanno far tutti

Si gioca per vincere

Il gioco, il letto, la donna e il fuoco, non si contentan mai di poco

Giocatore

Il giocatore ha il diavolo in cuore

A casa di giocatore non manca mai dolore

Guardati dall’uomo giocatore e da lite col tuo maggiore

Giudice

Il buon giudice, spesso udienza, raro credenza

Chi compra un magistrato vende la giustizia

Da giudice che pende, giustizia invan si attende

E’ meglio una mano dal giudice che un abbraccio dall’avvocato

Giuramento

I giuramenti degli uomini sono i traditori delle donne

Un giuramento distrugge l’altro

Giuramento d’amante, poco conta e meno vale

Guerra

La guerra fa i ladri e la pace li impicca

La guerra nasce da due parole: "mio" e "tuo"

Guerra peste e carestia vanno sempre in compagnia

Chi vuole la pace prepari la guerra

La guerra cerca la pace

Chi va alla guerra mangia male e dorme in terra

Guerra cominciata, inferno scatenato

Chi fa buona guerra, ha buona pace

A tempo di guerra con le bugie non si governa

Gusto

Tutti i gusti sono gusti

Gusto pazzo, amor guasto

A gusto guasto non è buono alcun pasto

Imparare

Ognuno impara a sue spese

Savio è colui che impara a spese altrui

Vivendo si impara

Fino alla bara sempre se ne impara

Sbagliando si impara

Quello che si impara a proprie spese, non lo si dimentica facilmente

Non si è mai troppo vecchi per imparare

Impara piangendo e riderai guadagnando

Presto imparato, presto dimenticato

Indovinare

Chi dice male, I’indovina quasi sempre

I matti e i fanciulli indovinano

Vecchio che non indovina, non vale una sardina

Alla prima non s’indovina

Chi fosse indovino, sarebbe ricco

Chi ben congettura, ben indovina

Inferno

L’inferno e i tribunali son sempre aperti

Di buoni propositi è pieno l’inferno

Chi vuol provar le pene dell’inferno: d’estate il fabbro e l’ortolan

d’inverno

Lacrime

Le lacrime alleggeriscono il cuore

Non tutte le lacrime vengono dal cuore

Alle lacrime di un erede, è ben matto chi ci crede

Niente si asciuga così presto come le lacrime

Lacrime di donna, fontana di malizia

Latino

Col latino, con un ronzino e con un fiorino si gira il mondo

Putto in vino e donna in latino non fecero mai buon fine

Lavoro

Lavoro è sanità

Lavoro non ingrassò mai bue

Il lavoro nobilita l’uomo

Lavora come se avessi a campare ognora, adora come avessi a morire allora

Chi si vergogna di lavorare, abbia vergogna di mangiare

Chi non vuole lavorare, si adatti a mendicare

Chi non ha voglia di lavorare perde l’ago e il ditale

Il lavorare è un mezzo pregare

Lavoro fatto di notte non val tre pere cotte

Il lavoro sotto il tetto è sempre benedetto

Non si sa mai per chi si lavora

Chi lavora fa la gobba e chi ruba fa la robba

Legge

Sono più i casi delle leggi

Fatta la legge trovato l’inganno

Dove parlano i tamburi tacciono le leggi

Le leggi si volgono dove i regi vogliono

Le leggi son come le ragnatele

Leggere

Non tutti quelli che leggono, intendono

Per leggere e non capire, tanto vale starsene a dormire

Libro

Non c’è maggior ladro di un cattivo libro

E’ meglio un libro corretto che bello

Chi ha libri ha labbra

I1 libro serrato non fa 1’uomo letterato

Lingua

La lingua è la peggior carne del mondo

La lingua sta bene dentro ai denti

Non tagliarti la gola con la lingua

Chi ha lingua in bocca può andar per tutto

Capo senza lingua non vale una stringa

Gli uomini si legano per la lingua e i buoi per le corna

E’ meglio sdrucciolar con i piedi che con la lingua

Dove è manco cuore, ivi è più lingua

Lingua cheta e fatti parlanti

Lunga lingua, corta mano

La lingua unge, il dente punge

Non si può tenere la lingua a nessuno

Litigare

A1 litigante ci voglion tre cose: aver ragione, saperla dire e trovar chi la faccia

Tra i due litiganti, il terzo gode

Chi litiga col muro si rompe la testa

Lite intrigata, mezza guadagnata

Le liti spiantano la casa

Il litigare è uno smagra litigatori e ingrassavvocati

La lite vuol tre cose: piè leggero, poche parole e borsa aperta

Finché la pende, la rende

Portano le liti danni infiniti

Lotto

Chi gioca al lotto, in rovina va di botto

Chi dal lotto spera soccorso, mette il pelo come un orso

Madre

La buona mamma fa la buona figlia

La madre pietosa fa la figliuola tignosa

La madre misera fa la figlia valente

Male

Tutto il male non vien per nuocere

Non c’è male senza bene

Il male ha chi lo comporta, ma il bene non v’è chi lo sopporta

Un male tira l’altro

Ogni male vuol giunta

I1 male previsto è mezza sanità

Chi non sa di male, non sa di bene

Soffri il male e aspetta il bene

Il male che non ha riparo è bene tenerlo nascosto

Quando facciamo del male, il diavolo ci tenta, quando non facciamo niente, noi tentiamo lui

Marito

Chi ha buon marito, lo porta in viso

Chi ha marito, ha padrone

Chi ha male al dito, sempre lo mira, chi ha mal marito sempre sospira

Chi si marita male, non fa mai carnevale

Chi mal si marita non esce mai di fatica

I1 marito vecchio è una spina, quello giovane una rosa

Meglio il marito senza amore che con gelosia

Matrimonio

I matrimoni sono, non come si fanno, ma come riescono

Il matrimonio non è per tutti, chi fa belli e chi fa brutti

Se il matrimonio durasse un anno, tutti si mariterebbero

Innanzi al maritare, abbi l’abitare

Chi male una volta si marita, ne risente tutta la vita

Chi si marita fra parenti, o corta vita, o lunghi stenti

Nel matrimonio un mese di miele e il resto di fiele

Mattina

Le ore della mattina hanno l’oro in bocca

La mattina è la madre dei mestieri e la notte dei pensieri

Il buon dì si conosce dal mattino

Mendicante

Il mendicante può cantare dinanzi al ladro

E’ meglio mendicare che sulla forca sgambettare

E’ meglio essere mendicante che ignorante

Meraviglia

Le meraviglie nascono senza seminarle

La meraviglia dell’ignoranza è figlia

Messa

Buona cosa è la messa udire, ma meglio la casa custodire

Messa né biada non allunga strada

Il troppo amen rovina la messa

Val più una messa in vita che cento in morte

Né alla messa né al mulino non aspettare il tuo vicino

Tutti non possono stare a messa vicino al prete

Messa corta, lunga tavola

Mestiere

Ognuno parla bene del suo mestiere

Ognuno patisce del suo mestiere

Tutti i mestieri danno pane

Tutti i mestieri che finiscono in ai, non vedranno Cristo mai

Miracolo

Per un miracolo non si va sull’altare

Il miracolo non fa il santo

Chi ha il santo ha anche il miracolo

Il santo è grande e il miracolo è piccolo

I santi vecchi non fanno più miracoli

Moglie

La moglie è la chiave della casa

La moglie, lo schioppo e il cane non si prestano a nessuno

Il contento di bella moglie poco ti dà e molto ti toglie

La buona moglie fa il buon marito

Le mogli si tolgono a vita e non a prova

Moglie grassa, marito allegro; moglie magra, marito addolorato

Mostrami la moglie e ti dirò che marito ha

Moglie perfidiosa e marito pertinace non vivono mai in pace

Delle mogli è più dovizia che di polli

Doglia di moglie dura fino alla porta

All’uomo moglie, al putto verga

Chi ha moglie, ha doglie

Chi ha quattrini conta e chi ha bella moglie canta

Chi incontra buona moglie ha gran fortuna

Non dare i calzoni alla moglie

Se v’è in paese una buona moglie, ciascuno crede che sia la sua

La prima è moglie, la seconda compagnia e la terza eresia

Chi ha bella moglie non è tutta sua

Chi batte la moglie, batte tutta la casa

Moglie e buoi dei paesi tuoi

Buona moglie e gamba ammalata, trattengono il marito in casa

La moglie bella ti fa far la sentinella

Tra moglie e marito non mettere il dito

Uomo senza moglie, è mosca senza capo

Senza moglie a lato l’uom non è beato

A chi prende moglie ci voglion due cervelli

Chi resta in casa e manda fuori la moglie, semina roba e disonor

raccoglie

La moglie fa fare giudizio

Chi ha cavallo bianco e bella moglie, non sta mai senza doglie

Mondo

Tutto il mondo è paese

I1 mondo è bello perché è vario

I1 mondo è di chi se lo piglia

Il mondo è dei solleciti

Il mondo è di chi lo sa canzonare

Il mondo sta con tre cose: fare, disfare e dare ad intendere

Morte

A tutto c’è rimedio fuorché alla morte

Il viaggio alla morte è più aspro che la morte

La morte è una cosa che non si può fare due volte

La morte non guarda in faccia nessuno

La morte guarisce tutti i mali

Morte tua, vita mia

La morte viene quando meno la si aspetta

Ogni cosa è meglio che la morte

La vita e la morte sono in mano di Dio

La morte paga i debiti, e l’anima li purga

La morte non ha lunario

I1 tempo passa e la morte viene, guai a chi non ha fatto il bene

Contro la morte non vale né muro né porte

Nemico

Vuoi vendicarti dei tuoi nemici? Governati bene

Nemico diviso, mezzo vinto

Tutti son bravi quando il nemico fugge

Il nemico ti fa savio

A1 nemico che fugge, ponti d’oro

Guardati da un nemico solo

Parla all’amico come se avesse a diventar nemico

No

E’ più caro un no grazioso che un sì dispettoso

Chi non sa dir qualche volta no, cosa buona operare non può

Un sì intriga, un no distriga

Di’ di no, e fa’ di sì

Bocca unta non può dir di no

Il sì e il no governano il mondo

Notte

Di notte tutti i gatti sono neri

Di notte la villana è bella quanto la dama

La notte è madre di consigli

La notte è fatta per gli allocchi

Nulla

E’ meglio qualcosa che nulla

E’ meglio tale e quale, che senza nulla stare

Col nulla si fa nulla

Oro

Tutto è fumo e vento fuorché l’oro e l’argento

L’oro non compra tutto

L’oro presente cagiona timore e assente dà dolore

Non è tutto oro quel che riluce

Al paragone si conosce l’oro

Chi butta via oro con le mani, lo cerca con i piedi

Dove l’oro parla, la lingua tace

Orto

La donna e l’orto vuole un solo padrone

L’acqua fa orto

L’orto vuole l’uomo morto

Chi ha un buon orto ha un buon porco

Chi non ha orto e non ammazza porco, tutto l’anno sta a muso

torto

Ozio

L’ozio è il padre di tutti i vizi

L’ozio non fa lega con la virtù

L’ozio è sempre bisognoso

Un uomo ozioso è il capezzale del diavolo

La testa dell’ozioso è la bottega del diavolo

Alla gente oziosa non mancano mai scuse

La fatica genera la scienza, come l’ozio la pazzia

Chi è ozioso è dubbioso

Papa

E’ meglio un papa vivo che cento morti

Morto un papa se ne fa un altro

Chi più ne fa è fatto papa

Sa più il papa e un contadino, che il papa solo

Paradiso

In Paradiso non ci si va in carrozza

Non si può entrare in Paradiso a dispetto dei santi

I ricchi hanno il Paradiso in questo mondo, e nell’altro, se lo vogliono

E’ meglio andare in Paradiso stracciato che all’Inferno in abito ricamato

Soli non si starebbe bene nemmeno in Paradiso

Parola

Parole non fanno fatti

Le parole sono femmine e i fatti sono maschi

Le parole non riempiono il corpo

Parola detta e sasso tirato non fu più suo

Chi ha molte parole spesso si duole

Parsimonia

Chi non si misura non dura

Bisogna far la spesa secondo l’entrata

Chi non tien conto del poco non acquista l’assai

Paura

La paura non ha ragione

Chi ha paura, non vada alla guerra

Bene fatto per paura non val niente e poco dura

La paura scema la memoria

Le paure e le sciagure fanno sudare di gennaio

Gli spaventi sono peggiori dei mali

E’ meglio aver la paura, che la paura e il danno

Pazienza

Con la pazienza si vince tutto

La pazienza è la virtù dei santi

Chi non ha pazienza non ha niente

Chi è paziente è prudente

Con la pazienza si acquista scienza

Peccato

Chi invecchia nei peccati, non si cura del Paradiso

Chi fugge il peccato cerca Dio

Si dice il peccato, ma non il peccatore

Dove non è malizia, non è peccato

Il peccato del signore fa piangere il vassallo

Dei peccati dei signori fanno penitenza i poveri

Non bisogna aver paura che dei suoi peccati

Nessuno pecca sapendo di peccare

Gran peccato non può star celato

Peccato confessato è mezzo perdonato

Tutti i peccati mortali sono femmine

Nessuna persona senza difetti, nessun peccato senza rimorso

Penitenza

Non importa andare a Roma per la penitenza

Peccati vecchi, penitenza nuova

La penitenza corre dietro al peccato

Chi ha fatto il male faccia la penitenza

Chi pecca in segreto fa la penitenza in pubblico

Pensare

Pensa molto, parla poco e scrivi meno

Pensa oggi e parla domani

Mal pensa chi non contropensa

Si può pensare quello che si vuole, ma non si può dire quello che

si vuole

Chi troppo pensa perde la memoria; e chi non pensa perde la vittoria

Pensarci avanti per non pentirsi poi

A pensar troppo non si fa nulla

Chi non pensa prima, sospira dopo

Perdonare

Perdonare è da uomini, scordarsene è da bestie

Chi più intende, più perdona

La maggior gloria del vincere è perdonare al vinto

Chi perdona senza dimenticare, non perdona che per metà

Al male fatto prego e perdono

Anche i migliori hanno bisogno di perdono

Gentilezza corre la prima al perdono

Perdona a tutti, ma niente a te

Pericolo

Fuor del pericolo, ognuno è bravo

Gran pericolo, gran guadagno

Nei pericoli con giudizio, al rimedio col tempo

Pianto

Dove non è rimedio, il pianto è vano

Il piangere è un sollievo

La fine del riso è il pianto

Lungo piacer fa piangere

Gli errori nelle guerre divengono pianti

Poco

Con poco si vive, con niente si muore

Col poco si gode e con l’assai si tribola

Il contentarsi di poco è un boccone mal conosciuto

E’ meglio poco che nulla

Povertà

I poveri non hanno parenti

I poveri mantengono la giustizia

C’è il povero di Dio e quello del diavolo

Povero è chi ha bisogno

Il povero non guasta il galantuomo

I poveri cercano il mangiare per lo stomaco, ed i ricchi lo stomaco

per il cibo

Il povero mantiene il ricco

Il bene de’ poveri dura poco

Non si può dire a uno peggio che dirgli povero

A fare i poveri non si spende nulla

I poveri sono i primi alle forche e gli ultimi a tavola

Chi cade in povertà perde ogni amico

La povertà è il più leggero di tutti i mali

La povertà mantiene la carità

La povertà è fedele servitore

La povertà fa l’uomo vile

Povertà non è vizio

Predica

Dice più un’occhiata che una predica

La predica fa come la nebbia, lascia il tempo che trova

Chi predica al deserto, perde il sermone

Chi ben vive, ben predica

Si predica bene e si razzola male

Preghiera

La preghiera dovrebb’essere la chiave del giorno e la serratura della notte

Corta preghiera entra in cielo

Prestare

Meglio dieci donare che cento prestare

Libri e cavalli non s’imprestan mai

Presto

Presto e bene non stanno insieme

Il ben detto è presto detto

Prete

Prete, medico e avvocato trovansi in ogni lato

Preti, frati, monache e polli non si trovan mai satolli

Tre cose belle in questo mondo: prete parato, cavaliere armato e donna ornata

Pazzo è quel prete che biasima le sue reliquie

Il prete dove canta vi mangia

Chi vuol avere bene un dì, faccia un buon pasto; chi una settimana, ammazzi il porco; chi un mese, prenda moglie; chi tutta la vita, si faccia prete

A popolo pazzo, prete spiritato

Denari, boschi e prati, entrate per preti e frati

Chi bazzica co’ preti e intorno ha il medico, vive sempre ammalato e muore eretico

Prezzo

Sotto il buon prezzo ci cova la frode

Chi sa celare in parte i desir suoi, compra la merce a miglior prezzo assai

Promettere

Chi promette nel bosco, deve mantenere in villa

Costa poco promettere a chi non vuol mantenere

Chi molto promette poco mantiene

Promettere è una cosa e mantenere un’altra

Promettere e non mantenere è villania

Provvidenza

La Provvidenza val più delle rendite

La Provvidenza quel che toglie rende

Prudenza

La prudenza non è mai troppa

Chi segue il prudente mai se ne pente

Dalla prudenza viene la pace e dalla pace viene l’abbondanza

Si può imporre la legge, ma non la prudenza

La briglia regge il cavallo, e la prudenza l’uomo

Puttana

Non c’è puttana che non muoia di fame

Le puttane hanno più trappole che topi

La puttana e la lattuga una stagione dura

La mala femmina è come il vischio, non lo tocca uccello che non ci lasci le penne

Gran fortuna passa chi puttana lascia

Carezze di cani, cortesia di puttane e inviti d’osti non puoi far che non ti costi

Ragione

Chi ha meno ragione grida più forte

Chi ha ragione Iddio l’aiuta

Affezione accieca ragione

Quando è alta la passione è bassa la ragione

Molte cose il tempo cura che la ragione non sana

Dal mal uso è vinta la ragione

Contro la forza la ragion non vale

Ricchezza

Ricchezza poco vale a quel che l’usa male

Ricchezza e sopruso son fratelli

Ricchezza non fa gentilezza

Le ricchezze hanno l’ali

Le ricchezze sono come il concio, ammassato puzza e sparso fertilizza il campo

La ricchezza non s’acquista senza fatica, non si possiede senza timore, non si gode senza peccato, non si lascia senza dolore

Ricchezza e scienza insieme non hanno residenza

Ha più il ricco quando impoverisce che il povero quando arricchisce

Il più ricco è il più dannoso

Da ricchi impoveriti e da poveri arricchiti, prega Dio che t’aiti

Roba

La roba va alla roba, e i pidocchi alle costure

La roba ruba l’anima

Quanto più manca la roba, tanto più cresce lo strepito

Uomo senza roba è una pecora senza lana

Gli uomini fanno la roba, non la roba gli uomini

Dove non è la roba anche i cani se ne vanno

La roba sta con chi la sa tenere

La roba che guarda in su, l’è tutta di Gesù

Poca roba Dio la loda

La buona roba non fu mai cara

La roba non è di chi la fa, ma di chi la gode

La roba si fa colle mani e si disfa con i piedi

Chi della roba non fa stima o cura, più della roba la sua vita dura

Santi

Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi

Ad ogni santo la sua candela

La pazienza è la virtù dei santi

I santi nuovi mettono da parte i vecchi

Chi ha buono un Dio, ha in tasca i santi

Quando Iddio non vuole, i santi non possono

Tutti i santi non fanno miracoli

Quando non danno i campi, non l’hanno i santi

Sapere

Il sapere è il bastone della vita

Chi non sa niente, non è buono a niente

Chi troppo sa, poco sa

E bene sapere un po’ di tutto

Chi acquista sapere, acquista dolere

Il dubbio è il padre del sapere

Il non saper nulla è dolce vita

Se

Il se e il ma sono due minchioni da Adamo in qua

Con il ma e con il se non si fa niente di ben

Se non ci fosse il se e il ma si sarebbe ricchi

Segreto

I segreti più importanti non son pasto da ignoranti

Segreto confidato, segreto pubblicato

Segreto di due, segreto di Dio; segreto di tre, segreto d’ognuno

Segreto confidato non è più segreto

Servo d’altri si fa, chi dice il suo segreto a chi non lo sa

Chi vuol essere discreto, celi il suo segreto

Sorte

La sorte è come uno se la fa

Chi non è savio, paziente e forte, si lamenti di sé, non della sorte

Chi confessa la sorte, nega Dio

Val più un’oncia di sorte, che cento libbre di sapere

Spendere

Chi ha poco, spenda meno

Chi più spende meno spende

Mai spendere e spandere

Il guadagnare insegna a spendere

I denari non bastano, bisogna saperli spendere

Le piccole spese son quelle che vuotano la borsa

Tre cose fanno l’uomo ricco: guadagnare e non spendere, promettere e non attendere, accattare e non rendere

Speranza

Finché c’è vita, c’è speranza

La speranza è il pane dei miseri

La speranza è sempre l’ultima a morire

La speranza è una buona colazione, ma una cattiva cena

Speranza lunga, infermità di cuore

E’ meglio avere in borsa che stare in speranza

Chi vive sperando muore penando

Sposarsi

Chi si ammoglia non sa che ben si voglia

Chi si marita in fretta, stenta adagio

Chi piglia moglie per denai, spesso sposa liti e guai

Come uno piglia moglie, entra nel pensatoio

Chi si marita, si pone in cammino per far penitenza

Chi di lontano si va a maritare, sarà ingannato o vuole ingannare

Il maritare e l’impiccare è destinato

Pigliar moglie suona bene e poi sa male

Strada

Strada buona non fu mai lunga

La più lunga strada è la più prossima a casa

Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova

Tutte le strade portano a Roma

Non si fa più lunga strada che quando non si sa dove si vada

Chi sa la strada può andare di trotto

Ogni campo è strada

Suocera

Suocera e nuora, tempesta e gragnuola

Morte di suocera, dolor di gomito

Superbia

La superbia andò a cavallo e tornò a piedi

La superbia mostra l’ignoranza

Quando la superbia sale, l’amicizia scende

Quando la superbia galoppa, la vergogna siede in groppa

Quando comincia ad innalzarsi la superbia, allora comincia ad abbassar la fortuna

Tempo

Il tempo vince tutto

Il tempo è galantuomo

Il tempo consuma ogni cosa

Il tempo divora le pietre

I1 tempo bene speso è un gran guadagno

Il tempo viene per chi lo sa aspettare

Con il tempo e con la paglia si maturano le nespole

Chi ha tempo, non aspetti tempo

Non c’è cosa che si vendichi più del tempo

Tempo perduto mai non si riacquista

Prendi il tempo per lavorare: è il prezzo del successo

Prendi il tempo per riflettere: è la sorgente della forza

Prendi il tempo per giocare: è il segreto della giovinezza

Prendi il tempo per essere gentile: è la chiave della felicità

Prendi il tempo per sognare: è la via che porta alle stelle

Prendi il tempo per amare: è la gioia della vita

Prendi il tempo per essere felice: è la musica dell’anima

Tradimento

Tradimento piace assai, traditor non piace mai

Troppo

Il troppo stroppia

L’assai basta, il troppo guasta

Non lasciare il poco per l’assai, che forse l’uno e l’altro perderai

Il troppo e il poco guasta il gioco

Chi troppo vuole, nulla stringe

Chi troppo intraprende, poco finisce

Chi troppo si assottiglia, si scavezza

Chi troppo scende, con fatica rimonta

Né bello né buono fu mai troppo

Umiltà

La troppa umiltà vien da superbia

L’umiltà è la corona di tutte le virtù

Senza l’umiltà tutte le virtù son vizi

All’umiltà felicità, all’orgoglio calamità

Uomo

Un uomo di paglia vuole una donna d’oro

Uomo amrnogliato, uccello in gabbia

Uomo zelante, uomo amante

Uomo solitario, o bestia o angelo

Uomo sollecito non fu mai povero

Uomo assalito è mezzo perso

Un uomo nuoce a cento, e cento non giovano a uno

Da uom dabbene non hai che bene

Uomo avvisato, è mezzo salvato

Usuraio

L’usuraio ingrassa andando a spasso

L’usuraio ingrassa col sudore dei poveri

Chi è tosato dall’usuraio non mette più pelo

Vecchiaia

Nella vecchiaia, la vita pesa e la morte spaventa

Ognuno ha la vecchiaia che si prepara

La vecchiaia viene con tutti i malanni

La vecchiaia è un male desiderato da tutti; la gioventù un bene non conosciuto da nessuno

Vedova

Sposare una vedova è fatica doppia

Dio ti guardi da donna due volte maritata

Quando si maritano vedove, il benedetto va tutto il giorno per casa

L’abito della vedova mostra il passato, gli occhi piangono il presente e il cuore va cercando l’avvenire

Meglio è vedova sedere, che essere maritata e male avere

Quando la vedova si rimarita, la penitenza non è finita

Vestiti

Chi veste il domenicale, o bene bene o male male

I vestiti il primo anno si portano per amore e il secondo per forza

Il bel vestire son tre N: nero, nuovo, netto

Vicino

Dio ti salvi da un cattivo vicino e da un principiante di violino

La vicinanza è mezza parentela

Né mulo, né mulino, né fiume, né forno, né signore per vicino

Chi ha il mal vicino, ha il mal mattutino

Se brucia la casa del vicino, porta l’acqua a casa tua

I vicini le maritano, e il padre dà la dote

Virtù

Cader non può, chi ha la virtù per guida

Una virtù chiama l’altra

Le radici della virtù sono amare, ma i frutti dolci

Chi semina virtù, fama raccoglie

La virtù poco ingombra

L’oro luce, la virtù riluce e il vizio traluce

La via della virtù è difficile

Prima della virtù, Dio ha messo il sudore

La virtù sta nel difficile

Bisogna fare di necessità virtù

Vizio

Il vizio è nemico della vergogna

Il vizio s’impara presto

I vizi s’imparano anche senza maestri

I vizi son come i puzzi, chi li ha non li sente

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio

Un vizio chiama l’altro

Vizio non punito, cresce all’infinito

Vizio rinato, vizio peggiorato

Nessun vizio senza supplizio

Chi d’un vizio si vuole astenere, preghi Dio di non l’avere

Chi vive col vizio, muore nella vita

Volere

Volere è potere

A buona volontà non manca facoltà

Volontà è vita

La volontà è tutto

 

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